"Scusa ma ti voglio sposare", arriva nei cinema il nuovo film di Moccia

Presentato a Roma il sequel di "Scusa ma ti chiamo amore". C'erano tutti: da Raoul Bova alla Quattrociocche. Il regista dalla parte dei giovani: "Sbagliato accusarli di non leggere"

Milano. Alex e Niki escono dal faro dell’Isola Blu e, prima di presentare al pubblico le loro nuove avventure, sono approdati ieri pomeriggio nel flagship store milanese Coin, per firmare autografi ai tantissimi fans arrivati da ogni parte per poterli conoscere. Dal 12 febbraio presentano in tutte le sale “Scusa ma ti voglio sposare”, prodotto da Rita Rusic, Medusa Film e Arella Film e tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia edito in Italia da Rizzoli, sequel di “Scusa ma ti chiamo amore” che tre anni è stato un successo al botteghino. La storia è quella di Alex, quarantenne di successo nell’ambito della pubblicità, e Niki, ora ventenne universitaria. Li avevamo lasciati alla fine del primo film giurarsi amore eterno al faro. Dopo 3 anni, vanno a vivere insieme. Alex capisce che, nonostante la differenza di età, è proprio lei la donna che vuole sposare e con una splendida sorpresa le chiede la mano. Tanti gli ostacoli che Alex e Niki dovranno però affrontare prima di convolare a giuste nozze. “Una storia molto romantica – ha spiegato Federico Moccia, durante la conferenza stampa di presentazione della pellicola – che ho pensato di scrivere perché ritengo che i veri sentimenti vadano vissuti fino in fondo, senza avere paura di rendersi ridicoli, con la voglia di amare e di essere amati nonostante le difficoltà che i rapporti di coppia molto spesso vivono. Oggi si divorzia troppo facilmente – ha continuato a dire il regista –, non ci si parla, non ci si ascolta. Eppure a volte basta poco per comprendersi. Basterebbe semplicemente un fiore: l’uomo non deve smettere di regalarlo. Il romanticismo appartiene a tutte le età e mi piace dare dei valori ai ragazzi di oggi che spesso non hanno come punto di riferimento genitori uniti. Sono contento che agli adolescenti piacciano i miei romanzi e che li leggano – ha infine aggiunto –, visto che li si accusa di non dedicare molto tempo alla lettura”. “La parola – ha aggiunto Raul Bova – deve contenere principi e valori, e quindi le promesse, come quella del matrimonio, vanno mantenute. Io credo molto nel matrimonio: fa parte della vita, è un momento importante e si deve cercare nonostante tutto di portare fino in fondo ciò che si è promesso. L’amore è troppo fondamentale nella vita per lasciarlo andare”. Del film hanno parlato anche Ignazio Oliva e Francesco Apolloni: “Anche il mio personaggio – ha spiegato il primo, che interpreta Flavio –, amico di Alex, è in evoluzione: Attraverso una profonda crisi matrimoniale, con un susseguirsi di stati d’ansia che mi portano a comprendere ciò che veramente desidero”. “Io, invece – ha concluso Apolloni, che presta il volto a Pietro, l’altro amico di Alex – vado a vivere da solo, ovvero spero di poter stare da solo, ma qualcuno turberà la mia quiete”.

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