Chi sono i tre operai saliti su palco dell'Ariston

Soltanto uno di loro è alle dirette dipendenze della Fiat, gli altri sono legati all’indotto
Caltanissetta, Archivio

Palermo. I tre operai che Maurizio Costanzo ha chiamato sul palco dell'Ariston, durante il festival di Sanremo, hanno in comune il marchio Fiat, ma solo uno di loro, Calogero Cuccia di 43 anni, è attualmente dipendente dell'azienda torinese nello stabilimento di Termini Imprese (Pa). Antonio Tarantino, 43 anni, è in cassa integrazione; Lucia La Placa, 40 anni, ha perso il lavoro ed è in mobilità.
La Fiat ha deciso di non assemblare più auto a Termini Imerese  a partire dal 2012 e i duemila lavoratori, tra diretti e aziende dell'indotto, sono in lotta per tentare di evitare la chiusura. Al ministero dello Sviluppo è aperto un tavolo di confronto tra governo, Fiat e sindacati per trovare una soluzione alla vertenza.
Calogero Cuccia, originario di Caltavuturo (Pa) sposato e con tre figli di 13, 14 e 18 anni, lavora nel reparto montaggio e in 22 anni di attività ha assemblato pezzi per la Panda, la Punto e adesso per la Lancia Ypsilon.
Anche Antonio Tarantino, 43 anni di Bagheria (Pa), lavora dentro la fabbrica da molto tempo, per l'esattezza da 21 anni. Non è mai stato alle dirette dipendenze della Fiat ma ha lavorato per le varie aziende alle quali il gruppo automobilistico ha affidato nel tempo il servizio di manutenzione e pulizia dei cassoni dove vengono raccolti i materiali per l'assemblaggio delle vetture. L'ultima ditta con la quale Tarantino, sposato e con due figli di 8 e 16 anni, ha avuto rapporti contrattuali è la Delivery mail. Nelle scorse settimane, l'operaio assieme a 15 colleghi ha vissuto undici giorni consecutivi sopra il capannone della Fiat, a un'altezza di 20 metri, trascorrendo le notti all'addiaccio. La manifestazione di protesta si è conclusa dopo che la Delivery ha ritirato le lettere di licenziamento per tutti i dipendenti, che sono in cassa integrazione e ci rimarranno fino a dicembre del 2011.
Non ha più un posto di lavoro, invece, Lucia La Placa, 40 anni a giugno originaria di Collegano (Pa), anche lei sposata e con una bimba di 6 anni. Per 18 mesi, dopo un periodo di formazione, ha lavorato, con un contratto d'inserimento, per la Ergom, poi acquisita dalla Magneti Marelli che opera per Fiat.
Assieme ad altre 19 donne, l'operaia si occupava di assemblare diffusori, attività manuale e di precisione. Alla scadenza del contratto Magneti Marelli non ha rinnovato il rapporto di lavoro affidando i compiti a lavoratori maschi. Lucia La Placa al momento è in mobilità.

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