Sanremo, caos sul televoto

Il Codacons chiede alla Guardia di finanza e al Garante delle comunicazioni il sequestro dei giudizi che hanno determinato i primi tre risultati. La Rai si difende
Caltanissetta, Archivio

Sanremo. Il Festival della svolta, con ascolti boom, di Antonella Clerici si chiude con poca chiarezza sul funzionamento del televoto che resta un mistero.
Il direttore artistico Giammarco Mazzi ha ammesso di essere "sempre stato contrario al televoto anche se è il più democratico". E il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, ha promesso che sul televoto "ragioneremo insieme". Intanto il Codacons con l'associazione Utenti radiotelevisivi, ha chiesto alla Guardia di Finanza di Sanremo e all'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre risultati e di verificare le utenze di provenienza per escludere che siano collegate ad agenzie specializzate.
Nino D'Angelo, ospite di Pippo Baudo a Domenica In - Sette giorni in diretta da Sanremo, ha detto che "se il televoto è democratico allora non si dovrebbe pagare perché ci sono persone che non arrivano alla fine del mese: il voto è un diritto di tutti, non solo di quelli che hanno il telefonino e i soldi per pagarlo". "Per carità - ha poi aggiunto il cantante che ha portato all'Ariston 'Jammo Ja', in coppia con Maria Nazionale - il regolamento lo abbiamo firmato tutti, ma vorrei capire come abbiamo perso." D'Angelo ha anche chiesto, in un'intervista all'Arena di Massimo Giletti, "Ma chi sono quesi orchestrali che hanno votato la canzone del principe?".
Il capostruttura di Raiuno Antonio Azzalini, ha spiegato: "Non possiamo rendere noti i voti del televoto perché lo impedisce il regolamento". I voti dell'orchestra, che pesavano al 50%, ha rivelato Azzalini, avevano assegnato il primo posto a Simone Cristicchi e sembra che anche Malika Ayane abbia avuto un giudizio simile a quello che le era stato assegnato dal premio della critica che le ha attribuito il riconoscimento 'Mia Martini - Sezione Artisti'.  Dopo la protesta dell'orchestra, che aveva fatto volare gli spartiti alla lettura della terna vincitrice, il maestro aveva chiesto che venissero letti in diretta i loro voti.     Resta il fatto che tra il voto telefonico, che ha decretato il vincitore Valerio Scanu, e quello della giuria demoscopica e quello degli orchestrali, sembra esserci un'enorme distanza. In ogni caso, per il direttore di Raiuno Mazza, visto che al momento della proclamazione del vincitore lo share è stato del 77% e chi aveva preso parte al televoto voleva vedere come aveva inciso sull'esito finale, "va salvaguardata questa partecipazione che è una delle chiavi di successo del Festival".

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