Suoni e parole, un cortometraggio racconta Favignana

La pesca del tonno, il mare, le barche, le cave, il cibo. Sono questi alcuni degli elementi utilizzati nell'opera cinematografica per descrivere l'isola
Caltanissetta, Archivio

FAVIGNANA. La pesca del tonno, il mare, le barche, le cave, il cibo, i canti, gli orti e i giardini. "Suoni e parole" per ricercare e raccontare attraverso un cortometraggio i mestieri scomparsi nell'isola di Favignana. Questo il titolo dello stage di due giorni proposto nelle Egadi sulla scia della memoria legata alla terra e al mare. La proposta, coordinata dall'architetto Monica Modica, prevede la realizzazione di opere a tema. Tutti i lavori avranno come centro base l'ex stabilimento Tonnara Florio. Domani alle 11 la presentazione dell'iniziativa con il sindaco Lucio Antinoro, il Soprintendente ai Beni culturali ed ambientali di Trapani, Sebastiano Tusa, il direttore della sede di Sicilia del Centro sperimentale di Cinematografia - Scuola nazionale di Cinema Ivan Scinardo e i responsabili della Sicilia Film Commisssion dell'assessorato regionale al Turismo. Seguirà la proiezione di cortometraggi dei giovani filmakers del Centro Sperimentale di Cinematografia realizzati a conclusione del primo anno del corso di documentario storico-artistico e docufiction.

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