Berlino, Tom Hanks e Sandra Bullock dividono la critica

Il film "Molto forte, incredibilmente vicino", fuori concorso qui al festival, ha nel biglietto da visita due nomination agli Oscar 2012 come miglior film e miglior attore non protagonista (von Sydow). Davvero notevoli le differenze tra alti e bassi nelle preferenze di pubblico
Caltanissetta, Archivio

BERLINO. Uscito sugli schermi negli USA lo scorso Natale e in programma in Italia a partire dal 16 marzo prossimo, “Molto forte, incredibilmente vicino “ (Extremely Loud and Incredibly Close), di Stephen Daldry, con Tom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, è già nell’occhio del ciclone della critica. Fuori concorso qui al festival del Cinema di Berlino, ha nel biglietto da visita due nomination agli Oscar 2012 come miglior film e miglior attore non protagonista (von Sydow). Davvero notevoli  le differenze tra alti e bassi nelle preferenze di pubblico.


Tratto da un racconto di Jonathan Safran Foer (2005), la storia racconta di Oscar – il giovanissimo Thomas Horn - un ragazzino di nove anni sensibile ed intelligente, attaccato in maniera quasi morbosa al padre, forse l’unico capace di stimolare nel gioco lo spirito di ricerca, la curiosità e l’interesse, anche quando nascosti nei piccoli dettagli del quotidiano. Lo perderà in maniera drammatica nel “giorno peggiore” della storia degli Stati Uniti, l’11 settembre. Irrigidito dal dolore, non troverà difesa nemmeno nella madre - Sandra Bullock – costretta dalle circostanze, pur nel ruolo materno, a indossare un comportamento fermo.


La difficile, inconsapevole elaborazione del lutto attraverso la curiosità e l’amore per la ricerca, l’eredità più preziosa ricevuta dal padre e tuttavia non distrutta dal dolore della perdita, lo porterà a vivere esperienze intense di sincera umanità. Nell’avventura disperata, caparbiamente ossessiva, quasi assordante per intensità emotiva, di trovare la serratura di una misteriosa chiave, e dunque svelare l’ultimo enigma giocato col padre, Oscar sarà accompagnato da un altrettanto misterioso personaggio – Max Von Sydow – che, sebbene reso muto da un precedente shock, mostra alcuni modi di fare tipici del padre.

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