Al cinema trionfa l'orso scorretto Ted

Caltanissetta, Archivio

USA. E' marrone, alto circa 60 cm, guida (male) la macchina, fuma dal bong marijuana mentre guarda i telefilm anni '80, fa a botte, organizza festini con prostitute, parla come uno scaricatore di porto ma e' anche intelligente, ironico e ha, molto a suo modo, valori saldi. Questo è l'identikit dell'orso di peluche (animato in motion capture) che prende magicamente vita in Ted di Seth MacFarlane la bromance (storia di un'amicizia fraterna) con Mark Wahlberg, Mila Kunis e Giovanni Ribisi, in uscita in Italia il 4 ottobre distribuita da Universal, che è stata finora la commedia di maggior successo al box office dell'estate americana. Dal debutto negli Usa a fine giugno il film ha incassato oltre 205 milioni di dollari, cui si aggiungono i 77 milioni sui primi mercati esteri dove è arrivato. Un trionfo ben oltre le attese per l'opera prima di MacFarlane, classe 1973, conosciuto come pluripremiato autore di serie tv animate che ironizzano sulla classica famiglia americana, come I Griffin. "E' stato possibile far sembrare Ted vivo, usando questi effetti digitali in un modo nuovo - ha spiegato nelle interviste, MacFarlane, che attraverso l'animazione in motion capture ha dato all'orso anche i suoi movimenti e la sua voce -.
Finora la tecnologia di Avatar è stata usata in film per famiglie, d'avventura, di fantascienza, ma si adatta molto bene anche alla commedia". Visto il successo ottenuto, il regista ha già detto di essere aperto all'idea di un sequel. Progetto che dovrà inserirsi fra i suoi tanti altri: la scrittura delle nuove stagioni di Family Guy, American Dad e The Cleveland Show; il documentario Cosmos: A Space-Time Odyssey; un ritorno de I Flinstones (per ora rimandato) e la carriera anche da cantante (il suo primo album, nel 2011 è stato nominato ai Grammy).
In Ted , che è arricchito anche da divertenti cameo di Ryan Reynolds, Sam J. Jones (l'interprete di Flash Gordon, idolo dei due protagonisti) e della cantante Norah Jones, si racconta, con l'abituale stile dissacrante di MacFarlane ("come nei miei show animati, si scherza su tutto"), il profondo legame tra il 35enne John (Mark Wahlberg) e l'orsacchiotto avuto in regalo da bambino che per una magia, proprio secondo i desideri del piccolo, ha preso vita ed è rimasto con lui, come suo migliore amico e coinquilino, nei quasi 30 anni successivi. Il peluche, che dopo la 'magia' era diventato un divo, ormai è 'notizia vecchia' e nonostante il suo comportamento non proprio da angioletto viene accettato da tutti: "Sono una ex celebrità che fa un lavoro comune... mi sento come i protagonisti di Il mio amico Arnold" scherza l'orso, quando deve trovarsi un'occupazione. Ted e John , infatti, che hanno vissuto per anni da eterni adolescenti, tra tv, donne, cibo spazzatura e sballi ("la prima volta in cui ho cercato uno spacciatore è stato dopo l'11 settembre, era necessario sballarsi dopo quello" confida Ted all'amico umano), sono costretti a una svolta quando Lori (Mila Kunis) la ragazza di John, gli chiede di fare l'adulto e convincere il maleducato coinquilino di peluche a farsi una vita sua. Ma crescere per entrambi si rivela molto più difficile del previsto. "Ted non ha l'obbligo di uscire dall'adolescenza - spiega MacFarlane - mentre John non può illanguidire in quella fase come il suo orsacchiotto. Il film è chiamato Ted, ma il punto focale è la storia di John, è lui che deve trovare il punto di equilibrio tra amicizia e amore".

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