Tgs Studio Stadio riapre il «Santa Cecilia»

Da domenica ritorna il tradizionale appuntamento legato alle partite del campionato di calcio di Serie A del Palermo. La location nel teatro chiuso da anni. Il presidente di Tgs-Rgs, Federico Ardizzone: grazie al Brass per l’opportunità che ci offre di mostrare queste bellezze
Caltanissetta, Archivio

PALERMO. Lo sport di Tgs per far rinascere un grande teatro. Capiterà domenica dalle 20,30 quando Tgs Studio Stadio riprenderà le sue trasmissioni legate al campionato, con il Palermo finalmente in serie A. Ma quest’anno cambia la location della trasmissione condotta da Alessandro Amato che l’anno scorso ha toccato addirittura l’8,5% di share: dopo quattro anni al Colosseum di Bonagia, infatti, lo studio si sposterà al Real Teatro Santa Cecilia. E qui ritorneranno i beniamini del talk show che racconta le partite con attori, vip, modelle e artisti, il pubblico folkloristico e appassionato: dalla bella e brava Eliana Chiavetta, all’inossidabile Ivan Fiore, fino alle intrusioni telematiche di Daniele Tomaselli e le interviste al pubblico di Danilo Ciulla.
Un luogo pressoché dimenticato, il Santa Cecilia, splendido contenitore del melodramma del passato, il primo vero teatro di Palermo. Chiuso da anni, affidato dal 2010 al Brass Group – unico teatro europeo destinato al jazz - che a dicembre annuncia una nuova vita. Le puntate di Tgs Studio Stadio saranno infatti l’occasione per far conoscere lo spazio alla città. «Un grande teatro, come il Santa Cecilia, praticamente sconosciuto a due generazioni, riapre con una nostra produzione – interviene il presidente di Tgs ed Rgs, Federico Ardizzone -. Ci fa grande piacere e ringraziamo il Brass Group per averci offerto questa opportunità. Attraverso le nostre immagini, la Sicilia avrà la possibilità di ammirare la sua bellezza. Per il resto continuiamo un percorso di fedeltà con i nostri telespettatori, raccontare anche quest’anno le vicende rosanero, attraverso l’umorismo e la simpatia dei nostri ospiti, la professionalità dei nostri cronisti e la passione del pubblico che parteciperà».
Felice dell’opportunità anche il «padre» del Brass, Ignazio Garsia. «Il Santa Cecilia diventerà la casa della musica, stiamo organizzando una stagione straordinaria che partirà a dicembre. Tgs ci sta offrendo una grande opportunità per riacquistare l’attenzione del pubblico che ormai ha dimenticato questo teatro. Una televisione come Tgs può offrire un impulso importante perché questa città si riappropri dei suoi spazi». Il Real Teatro Santa Cecilia venne fondato nel 1692 dall'Unione dei musici, inaugurato l’anno dopo con «L'Innocenza Penitente o la S. Rosalia» di Vincenzo Giattini. «Fino ad allora commedie e tragedie erano rappresentate allo Spasimo, ovvero l’altro spazio affidato al Brass, che lì continuerà ad ospitare la scuola di musica», sorride Garsia. Nel 1726, la prima chiusura dopo il terremoto. Nel 1816 viene fornito di palcoscenico mobile, nel 1853 ristrutturato da Giachery, ma Massimo e Politeama sono dietro l’angolo e S. Cecilia viene dimenticato. Nel 1908 fu acquistato dalla Società Ferri e Metalli e nel 1955 i fratelli Guajana ne fecero un deposito. Nel 2009 è iniziato il recupero con fondi UE, nel 2010 l’allora assessore ai Beni culturali Armao lo affidò al Brass.
Per assistere alle trasmissioni di Tgs Studio Stadio – 200 spettatori a volte – si dovrà richiedere l’invito al numero 0916627351, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17 alle 19.

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