SAN CATALDO

La levata di scudi dei commercianti: Tasi troppo alta

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Comune di San Cataldo

SAN CATALDO. La Tasi, approvata dal consiglio comunale per il conferimento, smaltimento rifiuti e l'erogazione di servizi utili alla cittadinanza continua a far protestare i cittadini ed i commercianti i quali avendo saputo che l'assise cittadina avrebbe applicato l'aliquota massima prevista dalla legge, si sono rivolti alle associazioni di consumatori e a quelle datoriali. La Confesercenti tramite il direttore Michele Giarratano ritiene ingiusta l'applicazione dell'aliquota massima per il pagamento dei rifiuti che andrà a colpire le fasce di reddito medio basse, le quali al momento stentano ad arrivare alla fine del mese. Un problema che è molto sentito dai sancataldesi, i quali sono preoccupati per l'arrivo di una serie di tasse come la Tari e l'Imu, che svuoteranno di certo le loro già provate tasche. La scadenza per la prima rata della Tasi è ormai vicina.

«Il 16 ottobre, si dovrà pagare la prima rata della Tasi - dice Giarratano - mentre il 16 dicembre, sarà la volta della seconda tranche di pagamento. Il tutto avverrà in autoliquidazione, ovvero il Comune non invierà bollette a casa dei cittadini, i quali dovranno organizzarsi per pagare. Si capisce da subito che molte persone anziane che vivono da sole non andranno a pagare la Tasi e tra qualche mese si vedranno recapitare delle bollette da parte dell'Agenzia dell'Entrate dove oltre alla tassa dovranno pagare anche la mora. Al danno si unisce la beffa ed a pagare saranno le persone che già adesso hanno notevoli difficoltà, per colpa della congiuntura economica negativa, ad arrivare alla fine del mese.

Noi non troviamo giusto abbandonare i cittadini al loro destino ed abbiamo già predisposto i nostri sportelli per dare consulenza ai piccoli commercianti. Un'associazione in difesa dei consumatori aiuterà i cittadini che non conoscono i termini di pagamento della tassa. Speriamo in tal modo di dare un nostro contributo utile ai sancataldesi visto che l'applicazione dell'aliquota al 2.50 per cento, non li aiuterà di certo a vivere meglio. Cercheremo di far versare la tassa in tempi utili, almeno non dovranno pagare la mora».

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