IL CASO

Serradifalco, va in appello il raddoppio dell’aliquota Tarsu

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Risolta la disputa legata al contenzioso Comune-Ato, attesa per il verdetto sulla tariffa contestata

SERRADIFALCO. «La battaglia civile che il comitato ha portato avanti in cinque anni è stata lunga e difficile, ma non è ancora finita». Paolo Miraglia fa il punto della situazione in merito alla lotta intrapresa dal movimento popolare spontaneo sorto nell'estate 2009 e il cui motivo ispiratore fu il risveglio di una coscienza civica nei confronti di un esagerato (100 per cento) e illegittimo aumento delle bollette Tarsu (deliberato nel precedente mese di maggio). Miraglia spiega quindi perché la lotta iniziata cinque anni fa non è ancora terminata. «C'è ancora un appello di giudizio presso la Commissione tributaria provinciale che ha rigettato il nostro primo ricorso», informa. In tutto, i giudizi pendenti sono una quarantina. Fra il centinaio di cittadini che all'epoca avevano proposto ricorso, infatti, più della metà ha deciso di non presentare appello. «La nostra lotta continua ancora perché essa non è stata portata avanti esclusivamente "contro" la vecchia amministrazione comunale - precisa Miraglia - bensì anche contro quella attuale che ha tradito le promesse e le aspettative dei cittadini». In ciò, replicando a chi nei giorni scorso gli aveva rimproverato di non aver aperto bocca in merito al recente aumento della tassa sulla nettezza urbana, a differenza di cinque anni.

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