IL CASO

Caltanissetta, l'ira dei commercianti di Corso Vittorio Emanuele: "Pagateci i danni"

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Ventiquattro negozianti diffidano inoltre la giunta a completare i lavori entro il 31 gennaio

CALTANISSETTA. Parte l'offensiva dei commercianti di corso Vittorio Emanuele e dintorni penalizzati dalle lungaggini di un intervento (la pavimentazione della strada) che si protrae ormai da settembre. Ventiquattro negozianti stanno presentando richiesta di risarcimento al Comune (ad assisterli un legale di Palermo) per un importo ancora da quantificare.

Contestualmente hanno diffidato l'amministrazione comunale a concludere perentoriamente entro il 31 gennaio questi lavori da mesi ormai al centro di aspre polemiche. Adesso l'iniziativa - non tanto inattesa - con la richiesta di un indennizzo per i danni arrecati alle attività commerciali in molte delle quali, per diversi giorni, è stato impossibile persino accedere. Ieri è stata completata la raccolta delle firme (hanno aderito quasi tutti) e nei prossimi giorni la richiesta sarà sul tavolo del sindaco. Il colpo di scena - sommato alla diffida - arriva a 48 ore dalla ripresa dei lavori per quello che dovrebbe ormai essere il rush finale. Per il completamento mancano gli ultimi cinquanta metri ma anche in questo caso non mancano i distinguo e le perplessità evidenziati peraltro dal presidente regionale di Italia Nostra Leandro Janni in una lunga lettera inviata agli organi di informazioni. Adesso è lo stesso assessore ai Lavori Pubblici Amedeo Falci a muovere rilievi sulla collocazione della basole bianche disomogenee rispetto a quello che è stato fatto in anni precedenti in piazza Garibaldi e corso Umberto.

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