COMUNE

Immigrazione e sicurezza, disertato il Consiglio a Caltanissetta

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Molti componenti dell’Assise hanno stigmatizzato l’assenza della deputazione nazionale, del questore, del prefetto e delle forze dell’ordine

CALTANISSETTA. Ieri il consiglio comunale di palazzo del Carmine, in seduta straordinaria ed urgente, convocato dal presidente Leyla Montagnino su richiesta dei consiglieri dell’Udc ed di altri consiglieri per affrontare il problema dell’ordine pubblico e della sicurezza in relazione alla massiccia presenza in città di immigrati. La richiesta di seduta in seguito ad un episodio avvento lo scorso mese di dicembre nel centro di accoglienza in via Niscemi dove un gruppo di immigrati hanno manifestato sdraiandosi sull'asfalto e creando blocchi con i cassonetti della spazzatura per protestare contro i presunti ritardi della commissione chiamata a decidere la proroga della protezione internazionale. Due di loro si sarebbero anche denudati.

Da qui la richiesta di convocazione del consiglieri di ieri a cui non ha preso parte, come era stato richiesto, la deputazione nazionale, questore, prefetto, forze dell’ordine e il comandante della Polizia Municipale. Assenze che sono state stigmatizzate da buona parte dei consiglieri. «Un consiglio - secondo il consigliere Antonio Favata di Officina Politica – che non avrebbe dovuto celebrarsi, perché inopportuno e fuori dalle vere problematiche sociali che non sono rappresentate dalla presenza degli immigrati in città. Immigrati – ha proseguito - come lo erano molti anni addietro i nostri conterranei, rifiutati al Nord e repressi in molti altri paesi d’Europa e del mondo».

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