IL CASO

Caltanissetta, sopralluogo per il museo delle Vare

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CALTANISSETTA. Scende in campo pure il Comune per capire quale sia la soluzione più idonea per le Vare dei Biangardi in procinto di essere buttate fuori dal seminterrato di San Pio X dove si trovano custodite da oltre un ventennio. Potrebbero finire al museo appositamente realizzato all'ex Gil ma in questo caso i detentori hanno espresso una nettà indisponibilità. Il Comune, tirato in ballo da Soprintendenza e detentori, ha deciso di muoversi. Prima tappa, non poteva esser altrimenti, a San Pio X dove si è recata l'assessore alla Cultura Marina Castigione per visionare i locali ampi seicento metri quadrati. Nei grandissimi locali di San Pio X esistono altri due locali che possono essere adibiti a magazzino o laboratorio. L'assessore Castiglione, in settimana, accompagnata dai tecnici comunali farà tappa al museo ex Gil al centro di una furiosa disputa fra Soprintendenza (che vorrebbe inaugurarlo in tempi brevi) e i detentori che lo ritengono inadeguato. «Siamo un'amministrazione giovane - ha detto Castiglione - e prima di adottare una decisione vogliamo un momento capire quale sia la soluzione migliore per questi gruppi. Ceto, come ho detto in precedenza, la disposizione delle Vare nel nuovo museo non sembra delle migliori, ma obiettivamente non penso esistano al momento altre strade da percorrere. L'unica alternativa al museo rimangono i locali di San Pio X ma in questo caso bisognerà tenere conto delle indicazioni della Curia. In ogni caso, una soluzione verrà presa entro Pasqua per evitare, come si vocifera da tempo, che la Vare a conclusione della processione del giovedì santo trovino a San PIo X i cancelli chiusi».

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