IL CASO

Caltanissetta, sicurezza e immigrati: il sindaco Ruvolo scrive ad Alfano

Da diversi anni il capoluogo del nisseno convive con il fenomeno dell’immigrazione a causa della presenza in città di tre servizi: il Cara il Cda e Cie.

CALTANISSETTA. Sulla sicurezza pubblica legata anche alla presenza di numerosi immigrati presenti in città il sindaco Giovanni Ruvolo scrive al ministro Angelino Alfano, chiedendo un incontro con una delegazione formata dallo stesso primo cittadino, dal presidente del consiglio e da alcuni consiglieri comunali. Da diversi anni il capoluogo del nisseno convive con il fenomeno dell’immigrazione a causa della presenza in città di tre servizi: il Cara il Cda e Cie.

"Sono quasi 15 anni che la mia città – scrive il sindaco - accoglie le difficoltà e la disperazione di questi uomini e donne, costretti dopo traversate spesso drammatiche, a vivere in condizioni assolutamente precarie. Si aggiunga a questo il fatto che molti migranti, o in attesa di ricorso avverso provvedimenti di rimpatrio o in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno, comunque in attesa di accoglienza, sono costretti ad accamparsi nelle immediate vicinanze del centro in condizioni igienico sanitarie del tutto intollerabili. Si sono altresì verificate frequenti manifestazioni di protesta da parte dei migranti stessi, contro la lentezza dell’iter burocratico relativo al rilascio dei permessi, generando tensioni e conseguenti preoccupazioni nell’opinione pubblica cittadina, che per fortuna, grazie un' attenta gestione da parte del prefetto in concerto con le forze dell' ordine, sono sempre state contenute".

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