IL CASO

Caltanissetta, l'ordine degli avvocati: "Corte d'Appello da salvare"

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CALTANISSETTA. Dalla battaglia in difesa della Corte d'Appello, alla levata di scudi per i vuoti di organico e, ancora "mediaconciliazione" e tutta una serie di problematiche logistiche affrontate. C'è tutto questo nei dodici anni di presidenza del consiglio dell'ordine degli avvocati sotto il nome di Giuseppe Iacona. Che lascia dopo cinque mandati. Ma non per uscire di scena. Entra a far parte del consiglio nazionale forense, carica che nel Nisseno manca da decenni.

«Quella della Corte d'Appello - è andato dritto al cuore della questione l'uscente Giuseppe Iacona - è il problema dei problemi. Va tutelata perché opera, peraltro, in un territorio infestato dalla criminalità... anche la Commissione antimafia ha riconosciuto il valore di questi uffici che hanno combattuto la malavita. La giustizia, abbiamo sempre detto, e questo è stato uno dei punti fondamentali della nostra idea di giustizia, non è qualcosa che si può commisurare alla stregua di un valore monetario, di un fatto economico, la giustizia è qualcosa che deve essere amministrata nell’interesse dei cittadini, d’accordo che si deve risparmiare, ma non si può sacrificare un diritto dei cittadini... che si risparmi altrove».

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