CONSORZIO

Estorsioni Asi di Caltanissetta, Irsap parte civile

CALTANISSETTA. Anche nello stralcio del procedimento nato dall'operazione antimafia «Colpo di grazia», l'Irsap e il Consorzio Asi di Caltanissetta in liquidazione, su richiesta del presidente Alfonso Cicero, rappresentati dall'avvocato Annalisa Petitto del Foro di Caltanissetta, sono stati ammessi parte civile come già avvenuto nel troncone principale che vede tre imputati rinviati a giudizio per un giro di estorsioni e appalti pilotati di diversi enti tra cui l'ex Consorzio Asi di Caltanissetta. L'ha stabilito il Gup Alessandra Bonaventura Giunta nell'udienza preliminare di stamane a carico dei collaboratori di giustizia Carlo Alberto Ferrauto, Francesco Ercole Iacona, Giuseppe Laurino, Aldo Riggi e Pietro Riggio, chiamati a rispondere a vario titolo per le estorsioni perpetrate tra il 1999 e i primi anni duemila ai danni di ditte locali a cui erano state appaltate diverse opere pubbliche. L'estorsione prevedeva non solo l'imposizione del pizzo, ma anche l'imposizione di forniture e di aziende vicine alla consorteria mafiosa a cui subappaltare i lavori. Tra i lavori al centro del procedimento, quelli per il completamento della viabilità della zona nord ed ovest della Zona industriale di Caltanissetta, appaltati dall'ex Consorzio Asi di Caltanissetta.

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