TRIBUNALE

Caltanissetta, calunnia ai danni del capo della Dia: imprenditore chiamato alla sbarra

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CALTANISSETTA. È per calunnia all'ex capo della Squadra mobile nissena che è stato chiamato sotto accusa. Sono le nuove grane giudiziarie a carico di colui che è stato ribattezzato il «re delle slot machine». Sul banco degli imputati è chiamato l'imprenditore trentaquattrenne Matteo Allegro che adesso ha nominato come suo legale l'avvocato Salvatore Amato. Sarà lui ad assisterlo nel procedimento che si sta celebrando al cospetto del giudice David Salvucci. A carico dell'imputato pubblico ministero Giovanni Di Leo ha contestato l'ipotesi di calunnia. Reato che si sarebbe consumato nei confronti del funzionario di polizia che rivestiva il ruolo di capocentro della Direzione investigativa antimafia di Catania, Angelo Bellomo, che all'epoca dei fatti che sono entrati al centro dell'istruttoria dibattimentale, rivestiva il ruolo di dirigente della Squadra mobile della questura nissena.

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