IL CASO

Caltanissetta, nuovi test nella discarica di Stretto Giordano

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CALTANISSETTA. Tecnici e consulenti all'opera a "Stretto Giordano" la contrada dove sorge la discarica comunale fonte di guai per amministratori pubblici e di inquinamento di una vasta zona. Ieri, con ulteriori perforazioni, sono stati ultimati i test finalizzati ad accertare il grado di tossicità su acque e terreni provocati dallo fuoruscita di liquami (ovverossia il famigerato percolato) da una struttura franata oltre dieci anni fa.

I prelievi di campioni d'acqua sotterranea e di percolato sono stati adesso inviati ai laboratori della Kore di Enna per le analisi di rito. Una operazione dai tempi non brevi destinata a corroborare l'inchiesta della Procura nissena aperta da due anni dopo le segnalazioni di alcuni allevatori della zona che avevano lamentato la moria di bestiame.

L'inchiesta condotta dalla sezione Ambiente e Sanità ha già portato all'emissione di otto avvisi di garanzia per consulenti, tecnici dell'Ato e due ex sindaci (Salvatore Messana e Michele Campisi) ai quali vengono addebitati reati ambientali. La discarica di "Stretto Giordano" era stata dichiarata pericolante già nel 2001 e chiusa infine per motivi di sicurezza cinque anni più tardi.

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