IL CASO

La maxinchiesta sulla pedopornografia tocca anche il Nisseno: controlli e perquisizioni

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CALTANISSETTA. Tocca il Nisseno la maxi inchiesta «Sexting» contro la pedopornografia che s' è sviluppata in mezza Italia. Un complesso lavoro di ricostruzione da parte della polizia postale catanese avrebbe consentito di squarciare i veli su un altro squallido giro della pornografia su internet. Un mercato sempre più fiorente e che conta sempre più adepti. Sull' onda di diversi approfondimenti investigativi andati avanti un po' a macchia d' olio si sono poi susseguite le perquisizioni. Una ventina in tutto nelle scorse ore, come il numero d' indagati, metà dei quali non hanno ancora raggiunto la maggiore età.

E un paio d' ispezioni sarebbero state effettuate anche nel Nisseno sull' onda di un' indagine della polizia postale catanese coordinata dal dirigente Marcello La Bella e dai sostituti della procura etnea Marisa Scavo e della procura per i minori, attraverso il procuratore capo Caterina Aiello e il pm Silvia Vassallo. Gli investigatori sono intervenuti in cerca di file sospetti che giravano in rete. Scavando nei pc individuati dagli esperti informatici seguendo le tracce dei collegamenti per scaricare quelle immagini. Tutto è partito da scatti rubati su WhatsApp ad una adolescente del Siracusano. Sarebbe stato un suo amico maggiorenne, ora denunciato per violenza privata, a diffonderle. E si sono propagate rapidamente.

Sono sedici le città coinvolte in tutta Italia, nel lungo elenco figurano Caltanissetta, Siracusa,Palermo, Ragusa, Torino, Treviso, Avellino, Milano, Reggio Calabria, Potenza, Lucca, Roma, Reggio Emilia, Cuneo e Venezia. Un filo conduttore lega questi centri abitati che sono stati toccato in maniera più o meno diretta dall' inchiesta della polizia postale. E altro aspetto che rende ulteriormente inquietante la vicenda, ancor più di quanto non lo sia già, v' è un dato che è emerso dal lavoro investigativo. Sì, perché metà tra i coinvolti sono minorenni. Un aspetto, questo, che rende più allarmante i contorni di una fenomenologia che si sta diffondendo sempre più. Eche nel web trova terreno fertile per una rapida propagazione. Per uno scambio di file che accende interessi, oltre ogni barriera territoriale, che viaggiano sul filo della depravazione. In un intreccio di morbosità e perversione.

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