TRIBUNALE

Ato e spese fantasma, Cimino patteggia la pena

di

CALTANISSETTA. Patteggia la pena per sospette spese fantasma con i conti dell'Ato rifiuti. È l'accusa a carico dell'ex capo del Consiglio di amministrazione della società dei rifiuti, Giuseppe Cimino (assistito dall'avvocato Sergio Iacona) che ha patteggiato in continuazione - con la precedente sentenza in abbreviato già definitiva - la condanna a 2 mesi e 20 giorni. Che vanno ad aggiungersi ai 3 anni rimediati nell'indagine "madre" in cui gli sono stati contestati 28 episodi di peculato. In questo nuovo dossier se ne sono aggiunti altri quattro. Perché tirato ancora in ballo per peculato.

Questa inchiesta è legata all'emissione di alcuni assegni tratti dal conto corrente della stessa società. Per l'esattezza quattro titoli del Montepaschi tra il settembre 2008 e dicembre dello stesso anno. Ed è lo scenario passato al vaglio del gup David Salvucci che ieri ha ratificato la pena, passando per l'intesa tra difesa e procura (ieri era presente il pm Onelio Dodero ma l'indagine è del sostituto Giovanni Di Leo).

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X