AMBIENTE

Rifiuti, chiude la discarica di Gela

PALERMO. «Il dirigente generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti, ha comunicato che in data odierna è stato emesso il provvedimento di conferma della chiusura della discarica di Gela, a seguito delle risultanze di analisi effettuate dall'Arpa di Caltanissetta. È stata contestualmente convocata una conferenza di servizi, congiuntamente agli organi tecnico-sanitari, al fine di valutare la possibilità di ripresa dell'attività». Lo dice il presidente della Regione Rosario Crocetta.

I sindaci di otto comuni del nisseno - Niscemi, Gela, Riesi, Mazzarino, Butera, Piazza Armerina, Sommatino e Delia - con le fasce tricolore hanno manifestato davanti all'ingresso della discarica Timpazzo a Gela, da oggi chiusa. Dicono no allo stop al conferimento. «Da domani saremo invasi dai rifiuti prodotti negli otto comuni che compongono la Srr 4 e domani in media sulle strade delle nostre città ci saranno 100 tonnellate di spazzatura - dice il sindaco di Niscemi, Ciccio La Rosa - La discarica è stata chiusa e non sappiamo i motivi».

«Conferire in una discarica privata, al solo comune di Niscemi - prosegue - costa circa mille euro al giorno. Si tratta di una spesa che ricadrebbe interamente sui cittadini sottoforma di tasse più alte. Io non ci sto. Non raccolgo un sacco se prima non viene riaperta e non vengano spiegate le ragioni della chiusura della discarica di Gela».

«Non poter conferire l'indifferenziato - aggiunge - è un danno per noi. E dire che il 7 luglio il comune di Niscemi riceverà il premio »di comune riciclone« da Legambiente per la differenziata...»

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