IL CASO

Assistenza dei migranti a Caltanissetta, l'appalto è da rifare

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CALTANISSETTA. Tutto da rifare per l'assegnazione del servizio alle associazioni che forniscono alloggio e vitto agli extracomunitari ospiti dei centri d'accoglienza temporanei in città e in alcuni comuni della provincia. La Prefettura ha annullato la gara d'appalto alla quale aveva partecipato - vincendola - una Ati (associazione temporanea d'imprese) della quale fanno parte organismi, enti di beneficenza e movimenti che a vario titolo si stanno occupando dell'accoglienza agli immigrati che non possono trovare ospitalità al Cara. L'offerta dell'Ati (24,50 al giorno per ogni immigrato assistito) era stata ritenuta congrua ma alla fine nella valutazione dei requisiti ci si è accorti che qualche associazione non possedeva i requisiti logistici previsti dal bando di gara. E si tratta di requisiti ferrei che prevedono fra le altre cose una stanza con bagno per ogni quattro migranti. La gara pertanto è stata annullata e il nuovo bando sarà pubblicato entro trentacinque giorni dalla Prefettura che, nelle more, ha prorogato di altri due mesi il servizio alle stesse associazioni. Per gli extracomunitari insomma non cambierà nulla, per loro il vitto e l'alloggio (oltre alla somma di 2,50 euro giornalieri che le associazioni sono obbligate a corrispondere) sono assicurati, semmai dovrà essere l'Ati a presentare varianti all'originaria offerta.

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