POLIZIA

Droga a Gela, un 19enne nei guai

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Scoperto dagli agenti mentre consegnava un involucro con 40 grammi di hashish a due «clienti»

GELA. Via Francesco Crispi sarebbe diventata una zona di spaccio di sostanze stupefacenti. A confermarlo è l’arresto effettuato, giovedì pomeriggio, dagli agenti del locale commissariato di polizia. Un diciannovenne (E. G. le sue iniziali) è finito ai «domiciliari» dopo essere stato colto dai poliziotti mentre consegnava un panetto di hashish. Gli agenti sono entrati in azione, riuscendo a fermare lo spacciatore e due probabili assuntori. Questi ultimi, a bordo di un’autovettura, sono stati notati mentre si facevano consegnare la droga. Alla vista delle forze dell’ordine i tre avrebbero cercato inutilmente di depistare le indagini e nascondere l’hashish.

Si è rivelata determinante al fine dell’arresto la perquisizione effettuata anche all’abitacolo dell’autovettura, oltre a quella personale dei tre soggetti colpevoli di avere cercato di eludere il controllo di polizia. L’esito delle verifiche ha permesso agli agenti di polizia di rinvenire, all’interno di una tasca del diciannovenne arrestato, un involucro contenente quaranta grammi di hashish e duecento euro in contanti. I soldi, secondo gli inquirenti, sono un probabile provento dell’attività di spaccio avviata proprio in via Francesco Crispi. La settimana scorsa due coniugi erano stati arrestati perché all’interno del loro appartamento gli inquirenti avevano rinvenuti cocaina, un bilancino di precisione e quasi duemila euro in banconote. Le due azioni coordinate dal commissariato di polizia di via Calogero Zucchetto, in collaborazione con personale del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, rientrano nella più vasta attività di prevenzione e controllo del territorio disposta dal questore di Caltanissetta, Bruno Megale. Nella fattispecie gli agenti mirano a contrastare il fenomeno dello spaccio e dell’abuso di sostanze psicotrope e stupefacenti che nel periodo estivo risulta più accentuato nei luoghi di aggregazione giovanile. Non si esclude che il questore abbia disposto un ulteriore giro di vite ai controlli lungo la spiaggia presa di mira da migliaia di giovani richiamati dagli eventi di festeggiamento del ferragosto.

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