Acqua inquinata, richieste di risarcimento a San Cataldo

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Comune di San Cataldo

SAN CATALDO. Il “Movimento Consumatori” presieduto dall’avvocato, Gioacchino Comparato, ha presentato le prime istanze di risarcimento a Caltaqua, riferite all’acqua inquinata, erogata dalle condotte idriche due mesi fa. Il laboratorio dell’Asp, lo scorso 11 settembre, aveva prelevato dei campioni nei punti di entrata e uscita dei serbatoi di Giorgibello, Fontanella, viale Dei Platani e dal bevaio Santa Fara.

Dalle analisi effettuate dai tecnici dell’Asp, l’acqua risultava inquinata da batteri coliformi e da escerichia coli. Il sindaco Giampiero Modaffari, appena avvertito, aveva prontamente lanciato un appello alla cittadinanza, avvertendo che l’acqua erogata dalla rete idrica cittadina non poteva essere utilizzata per scopi alimentari. Numerose le segnalazioni arrivate al “Movimento Consumatori” per le quali il presidente Comparato aveva chiesto alla società che gestisce il servizio idrico il risarcimento anche in bolletta, per i giorni nei quali l’acqua è risultata inquinata.

«In questi giorni – dice Gioacchino Comparato - abbiamo fatto partire le prime istanze di risarcimento nei confronti di Caltaqua. L’azienda che gestisce il servizio idrico, ha 30 giorni, per dare una risposta si essa positiva che negativa. Se passati i 30 giorni dalla presentazione delle istanze non riceveremo alcuna risposta, procederemo con i ricorsi.

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