ECCELLENZA

Il Gela fa festa con Mincica, l’assalto del Campofranco è inutile

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GELA. Nulla da fare per il Campofranco, che dopo la parentesi con il Mussomeli, torna a fare i conti con il terreno «non amico» dell’Alfonso Virciglio. Un’altra sconfitta casalinga per i giallorossi, la quarta in sei gare, che questa volta devono chinarsi nel derby nisseno al Gela di Brucculeri. Per i biancoazzurri di contro, una vittoria sofferta e nello stesso tempo importante per stare li, nelle posizioni di vertice.

La prima emozione della domenica, dopo l’intonazione dell’inno francese «La Marsigliese», la regala il Gela già al secondo minuto di gara. Un tiro da fuori di Alma che termina fuori. I locali ci provano due minuti più tardi mettendo pressione alla difesa gelese e conquistando un doppio calcio d’angolo che però non producono nulla di concreto. Non è comunque, una bella partita. Poche le occasioni degne di nota. La gara si gioca infatti principalmente a centrocampo. Al 27’ calcio di punizione dai venti metri di Polito, Pandolfo c’è.

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