OSPEDALE

Villalba, morì dopo il parto: chiesti 3,4 milioni

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MUSSOMELI. Condanne e maxi risarcimento, oltre a robuste provvisionali. Le ha chieste il legale dei familiari della partoriente di Villalba, Barbara Carmisciano, che dal gruppo operatorio dell’ospedale «Longo» di Mussomeli è uscita in coma senza mai più risvegliarsi.

Richieste che sono stata avanzate al processo per omicidio colposo a carico dell’anestesista del «Longo», Ersilia Fornaciari (difesa dall'avvocato Mario Grillo) a carico della quale l’accusa ha contestato le ipotesi di omicidio colposo e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Ipotesi di reato per le quali il pm Claudia Pasciuti ha già chiesto al giudice Antonio Napoli la condanna dell’imputata a 2 anni e 6 mesi.

Ora sono le parti civili ad andare fino in fondo. Già perché i familiari della vittima (assistiti dall'avvocato Ambrogio Culora) hanno sollecitato un verdetto di colpevolezza nei confronti della professionista chiamata sul banco degli imputati.

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