Armi trovate a Riesi, il procedimento resta «congelato»

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RIESI. Sarà una perizia psichiatrica a stabilire se il fratello degli ex boss della Stidda di Riesi potrà essere processato o non ancora. Per un caso già congelato da qualche tempo. Così sarà nuovamente per il cinquantaseienne riesino Rocco Filippo Riggio (assistito dall' avvocato Giampiero Russo), fratello degli ex capi mafia Salvatore e Calogero che poi hanno saltato il fosso avviando un rapporto di collaborazione, ormai da diversi anni, con la giustizia.

L' imputato per armi dovrebbe essere sottoposto dal giudice a una nuova perizia. In precedenza lo psichiatra Vincenzo Navarra lo avrebbe ritenuto incapace d' intendere e di volere e per queste ragioni non in condizioni di sostenere il giudizio. Ora dovrebbe passare per una sorta di revisione.

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