LA PROTESTA

I sindaci nisseni in corteo contro i tagli ai Comuni

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CALTANISSETTA. "Noi non vogliamo continuare ad essere il capro espiatorio di Stato e Regioni. I cittadini chiedono servizi ma senza soldi nelle case è impossibile darli". Così ieri mattina i sindaci della provincia di Caltanissetta che hanno sfilato in corteo da Palazzo del Carmine per poi essere ricevuti dal prefetto Maria Teresa Cucinotta cui hanno rappresentato le grosse difficoltà dei Comuni che si trovano ad amministrare senza soldi in cassa.

"Si continuano a ridurre - ha spiegato il sindaco di Gela, Domenico Messinese - i trasferimenti ai Comuni in modo non condiviso e sicuramente illogico ma allo stesso tempo si chiede alle amministrazioni di fornire i servizi essenziali. Il prefetto rappresenta lo Stato e quindi è giusto che si porti al governo centrale questo malessere dei cittadini". Il sindaco Giovanni Ruvolo ha promesso il passaggio ad azioni più eclatanti qualora i Comuni non dovessero ottenere ciò che chiedono.

"Noi prima di tutto - ha dichiarato il primo cittadino - vogliamo fare tutto ciò che è possibile fare per evitare che i Comuni vadano in default. I passaggi successivi prevedono il coinvolgimento dei cittadini stessi.
Oggi prospetteremo al prefetto tutte le problematiche inerenti l' attuale gravissima crisi dei Comuni, se non dovessimo ottenere risultati passeremo di certo ad azioni più eclatanti".

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