LETTERA APERTA

Niscemi, acque di un abbeveratoio inquinate dal percolato dei cadaveri

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NISCEMI. Consigli utili ai sette canditati a sindaco del Comune di Niscemi. Li dà in una lettera aperta l’ingegnere Salvatore Spadaro, libero professionista, docente e attento osservatore dei fatti di questo grosso centro abitato.

«Invece di parlare di aria fritta nei dibattiti televisivi e nei comizi – suggerisce Spadaro – sarebbe opportuno far sapere ai cittadini come i nostri amministratori intendono nel prossimo quinquennio affrontare e possibilmente risolvere i problemi più urgenti della nostra comunità».

In una sorta di vademecum consegnato ai “magnifici sette” che si stanno sfidando nelle piazze di Niscemi per dare la scalata al Palazzo di Città, il professionista elenca in ordine prioritario le criticità che dovrebbero essere portate subito sul tavolo di chi si aggiudicherà la fascia di primo cittadino.

«La prima priorità assoluta e inderogabile – scrive Spadaro - è quella dell'ampliamento del cimitero, che la giunta La Rosa lascia in eredità al nuovo sindaco. Dai dati in mio possesso, oltre trecento morti sono sepolti in un campo comune sotto la nuda terra. Il percolato di questi cadaveri inquina le falde freatiche che alimentano l'abbeveratoio del Santuario della Madonna del Bosco e del Canale. Poiché la carenza e la gestione indecente dell'acquedotto civico, con turni di otto giorni dell'acqua potabile, costringe i cittadini ad attingere acqua da tali abbeveratoi: il rischio concreto e immediato di un'epidemia di colera è altissimo».

C’è da dire che nella cripta del Santuario della Patrona di Niscemi è custodito un pozzo, dove era stato trovato il miracoloso quadro della Vergine. A questa fonte, molti fedeli vanno ad attingere e bere acqua, alla quale attribuiscono virtù taumaturgiche.

Spadaro propone l’allargamento del cimitero e la demolizione delle case abusive costruite nella zona di rispetto. Altri problemi impellenti da affrontare per Spadaro sono: la revisione del Prg, i debiti fuori bilancio dell’Ente e la nomina di commissioni di esperti.

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