MAZZARINO

"Trovati con l'arsenale", per quattro cadono le accuse

di

MAZZARINO. Quell’arsenale, che avrebbe fornito un presunto boss di Mazzarino, sarebbe stato destinato a un agguato di mafia. Un regolamento di conti che poi, dopo due tentativi andati a vuoto, non si sarebbe più consumato.

Questo, secondo gli inquirenti, lo sfondo di un’inchiesta che s’è sviluppata su più fronti e che in questa tranche è legata ad armi. Armi di Cosa nostra, per i magistrati. Ma adesso le accuse sono cadute. Non perché si siano sgonfiate. No. È sotto il peso del tempo - qualcosa come 19 anni dai fatti ad oggi - che hanno ceduto. Troppo quello trascorso perché il tribunale (presieduto da Francesco Paolo Pitarresi) potesse emettere un giudizio differente da quello pronunciato: «Non luogo a procedere».

DAL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA. PER LEGGERE TUTTO ACQUISTA L'EDIZIONE DELLA SICILIA ORIENTALE DEL QUOTIDIANO O SCARICA LA VERSIONE DIGITALE

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE
* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook