ANIMALI

Due volatili salvati dalle guardie giurate del Wwf a Caltanissetta

CALTANISSETTA. Le Guardie Giurate del WWF di Caltanissetta tracciano un bilancio del primo mese di stagione venatoria. Dal 2 settembre ha avuto inizio la “pre-apertura” della caccia fino a domenica 17, quando è ufficialmente iniziata la stagione venatoria che chiuderà il 31 gennaio dell'anno prossimo. In questo periodo sono stati organizzati, sul territorio della provincia di Caltanissetta, vari servizi sia per la vigilanza venatoria ed antibracconaggio, sia per la tutela ambientale e degli animali domestici. Infatti Il Nucleo provinciale delle Guardie Particolari Giurate del WWF, coordinato da Ennio Bonfanti, è formato da agenti giurati venatori, ambientali e zoofili, competenti per tutte queste diverse materie.

Nel corso di un ordinario servizio di vigilanza in occasione della pre-apertura della caccia nelle campagne di Serradifalco, le Guardie WWF hanno sottoposto ai rituali controlli di polizia amministrativa un cacciatore proveniente da Canicattì ma autorizzato a cacciare nell'ambito territoriale venatorio di Caltanissetta. Dai controlli dei pubblici ufficiali del WWF è emerso che il cacciatore - C.M., classe 1979 - utilizzava un fucile semiautomatico, calibro 12, marca “BENELLI”, con il caricatore in grado di contenere più di due cartucce, quindi in violazione della Legge 157/1992 sulla caccia che vieta i fucili a più di tre colpi (due nel caricatore ed uno in canna). Il cacciatore, quindi, è stato denunciato dalle Guardie WWF alla Procura di Caltanissetta per il reato di “esercizio della caccia con mezzi vietati”, punito dall'art. 30 delle L. 157/1992 con l'ammenda fino a euro 1.549; grazie all'intervento immediato del comandante della Stazione Carabinieri di Serradifalco maresciallo Tommaso Vozza, inoltre, è stato sequestrato il fucile quale corpo del reato, con l'avallo del magistrato della Procura che lo ha convalidato. La contestazione in esame non prevede la sospensione della licenza di caccia salvo che il reo non si trovi in condizioni di recidiva, in tal caso è prevista anche la sospensione della licenza di caccia per un periodo da uno a tre anni.

Gli agenti venatori del WWF sono intervenuti anche nel recupero e primo soccorso di esemplari avifaunistici rinvenuti feriti o debilitati, che sono stati salvati grazie ad una vera e propria “catena di solidarietà” che ha coinvolto cittadini, veterinari e operatori del WWF.

Ad esempio in un primo caso, nelle scorse settimane, a Caltanissetta la signora Gabriella Anzalone segnalava che nello spiazzale dell'azienda ove lavora era stato rinvenuto un Gruccione (Merops apiaster) non in grado di volare. Si tratta di un variopinto ed elegante uccello migratore, con apertura alare fino a 40 cm e peso fra i 50 e 70 grammi, abbastanza comune nelle nostre campagne. Sono quindi intervenute le Guardie WWF Ennio Bonfanti e Matteo Collodoro, che hanno recuperato l'animale prestandogli i primi soccorsi; subito dopo il Gruccione è stato affidato alle esperte cure del medico veterinario Andrea Cortese di Caltanissetta, che lo ha sottoposto ad una terapia di emergenza sospettando un possibile avvelenamento. Successivamente, l'animale è stato consegnato a Giacinto Milazzo che si è incaricato di consegnarlo presso il Centro Recupero Fauna Selvatica di Enna della Regione Siciliana, gestito dalla LIPU, ove è stato ricoverato in attesa di guarigione e successiva liberazione.

A San Cataldo, nei giorni scorsi, il titolare di un maneggio, Gaetano Sardo, segnalava al WWF un rapace in difficoltà, con un'ala visibilmente rotta, che si aggirava ai bordi di una strada nella immediata periferia della città. Raggiunto il sito, i volontari dell'Associazione, collaborati da alcuni abitanti del posto, non riuscivano ad individuare l'animale che si era già allontanato, cercando di nascondersi nei giardini e nelle siepi delle villette della zona. Ma fortunatamente nel pomeriggio, grazie alla segnalazione di una residente – Aldina Vetri – è stato individuato e recuperato il giovane esemplare di Poiana (Buteo buteo), rapace molto frequente nelle aree agricole e collinari della nostra provincia, spesso facile da osservare quando plana a notevole altezza con la sua importante apertura alare, che va dai 110 ai 140 cm. Anche in questo caso il rapace è stato trasferito al Centro Fauna Selvatica di Enna tramite il Corpo Forestale di Caltanissetta, al quale è stato consegnato dal Coordinatore delle Guardie WWF, Ennio Bonfanti.

“Desideriamo esprimere profonda gratitudine a questi cittadini e professionisti sensibili che ci aiutano a salvare gli animali selvatici - dichiara Bonfanti - senza il loro intervento di segnalazione sarebbero morti inesorabilmente, magari tra lunghe sofferenze, ed i nostri habitats si sarebbero ulteriormente impoveriti perdendo anche importanti predatori naturali come i rapaci, elementi fondamentali della “catena alimentare” e per l'equilibrio ecologico”.

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