VIA LIVORNO

Tragedia a Gela: uccide l'anziana madre soffocandola, il padre riesce a salvarsi

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GELA. Era ancora a letto Nunzia Minardi, la donna di 75 anni di Gela, quando il figlio Giuseppe Di Dio, 54 anni, da anni affetto da problemi psichici, questa mattina, l’ha raggiunta e poi, dopo un alterco, l’ha ammazzata, soffocandola.

La tragedia familiare si è consumata questa mattina in un quartiere popolare della città, a Sant’Ippolito, in via Livorno 15. L’uomo, immediatamente bloccato dalla polizia, si trova adesso piantonato al “Vittorio Emanuele” di Gela. Il padre del 54enne, Emanuele Di Dio, in quel momento si trovava in cucina. Sentite le urla, sarebbe intervenuto per fermare il figlio, ma anche lui è stato colpito più volte alla testa con un bastone ed un ventilatore.

Tracce di sangue, appartenenti probabilmente al padre, sono state rinvenute nel pavimento dell’abitazione, che si trova in un piano terra. L'assassino, convinto di aver ucciso anche il padre, avrebbe preso il corpo senza vita della madre e l’avrebbe avvicinato a quello del padre. Invece Emanuele Di Dio, improvvisamente si sarebbe alzato, si è messo in strada e ha iniziato a chiedere aiuto.

Tragedia familiare a Gela, ecco le foto

Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 e una volante della polizia. Giuseppe Di Dio è stato trovato dalla polizia, seduto su un marciapiede, a pochi metri dall’abitazione in cui si è consumata la tragedia. Pare che il 54enne, tutte le volte che i genitori prendevano la pensione, si recava da loro per avere dei soldi. E' accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e di tentato omicidio.

Da anni era ricoverato in una comunità terapeutica assistita, ma di tanto in tanto tornava a casa dalla sua famiglia.

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