TRIBUNALE

Corruzione a San Cataldo, i due imputati negano tutto

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SAN CATALDO. Negano le accuse di corruzione. È, ancor prima del pronunciamento del gip, hanno già chiesto al Riesame la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare che li sta inchiodando agli arresti domiciliari da quattro giorni. Così come ha disposto il gip Mariella Giannazzo su richiesta del sostituto Sofia Scapellato.

Difesa ad oltranza, ieri, al cospetto dei magistrati, da parte di un funzionario del Comune di San Cataldo e un imprenditore, anch’egli sancataldese, arrestati quattro giorni fa dai carabinieri per corruzione. Imputazione che pende sul geometra Silvio Daniele Baglio, ex funzionario dell’Ufficio tecnico di palazzo delle spighe, già da un anno dirottato in altro ufficio comunale e l’imprenditore Salvatore Ficarra (entrambi assistiti dall’avvocato Giuseppe Panepinto) rappresentante legale della «Ediltecnica Costruzioni s.r.l.». La procura contesta loro di avere pilotato qualche appalto pubblico.

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