LA STORIA

Per due volte trova un portafogli, li restituisce entrambi: l'onestà di un ferroviere di Mussomeli

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MUSSOMELI. Chi viaggia sui treni di Trenord può stare tranquillo. Perdere un portafogli anche strapieno di soldi non è un dramma se in servizio c’è Mario Amico, ferroviere mussomelese trapiantato in Lombardia. Per la seconda volta in vita sua, il dipendente di Trenord si è laureato campione di onestà e altruismo. Per la seconda volta ha ritrovato un portafogli con un bel po’ di soldi all’interno e poi lo ha restituito al legittimo proprietario. Già nel gennaio del 2014 Amico, su una panca di una stazione meneghina aveva rinvenuto un borsello con dentro 330 mila euro.

Spinto da quel senso di rettitudine e integrità che lo contraddistinguono si fece in quattro per ritrovare il proprietario, un imprenditore brianzolo, e restituirgli quanto smarrito. Quel gesto gli valse addirittura il riconoscimento più importante per Milano e i milanesi: l’Ambrogino d’oro. Il 7 dicembre del 2014 il ferroviere, assieme a personaggi del calibro di Vasco Rossi, Adriano Galliani e Carlo Tavecchio, ricevette dalle mani di Piasapia l’ambito premio. A distanza di 4 anni il gesto di encomiabile integrità si è ripetuto. Anche se stavolta con le dovute proporzioni. Amico ieri mattina, mentre si trovava al lavoro su uno dei treni lombardi, ha ritrovato ancora una volta un portafogli. Al suo interno 1200 euro in contanti, più carte di credito ed assegni.

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