L'ALLARME

Cani e gatti avvelenati a Serradifalco, animalisti sul piede di guerra

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Nuovi casi di avvelenamenti di animali a Serradifalco. A denunciarlo l’associazione animalista Aidaa. Sono state trovate polpette avvelenate e le carcasse di quattro cani randagi, tra cui una madre, e una gatta ed i propri cuccioli.

Tutti sono morti per avvelenamento: “Sono oramai decine i paesi della Sicilia dove negli ultimi tre mesi sono state denunciate vere e proprie stragi di cani randagi. Al momento sono una decina gli animali uccisi con le polpette avvelenate, ma purtroppo trattandosi di una zona molto vasta con la presenza di innumerevoli cespugli e zone erbose appare quasi scontato che alla fine il numero dei cani e gatti  morti è destinato ad aumentare notevolmente – spiega il  presidente di Aidaa Lorenzo Croce -. Da quanto abbiamo saputo dai volontari che sono sul posto e con i quali siamo in contatto continuo i bocconi sarebbero stati composti da polpette di macinato, mischiate con veleno dei topi e formaggio grattugiato. Al momento – continua Croce – chiediamo che venga immediatamente isolata e bonificata. Lunedì presenteremo un esposto in procura contro il sindaco di Serradifalco perché i primi cittadini hanno la responsabilità sterilizzare tutti i randagi e portarli nei canili”.

Intanto il sindaco di Serradifalco Leonardo Burgio ha pubblicato sul suo profilo Facebook un post in cui denuncia che da anni ci sono persone che avvelenano con crudeltà gli animali: “In questo territorio avvengono atti di estrema cattiveria che portano a far morire tra mille sofferenze i nostri amici animali, ahimè, una delle vittima quattro anni fa è stata proprio uno dei miei cani – continua Burgio -. Da quando mi sono insediato, ogni qualvolta è avvenuto un gesto così atroce, mi sono azionato, a volte anche a mie spese e senza fare pubblicità, per salvare, quando ci siamo riusciti, qualche povera vittima. Abbiamo fatto avviare anche indagini della scientifica, come possono dimostrare i fascicoli. Infatti queste persone agiscono sistematicamente non appena si calmano le acque, da un evento del genere a un altro”.

Così il sindaco lancia un allarme: “Chiedo a tutti i cittadini di aiutare me, la polizia municipale e i carabinieri, a denunciare qualsiasi individuo sospetto. Sono pronto anche personalmente ad esporre denuncia dietro segnalazione, tutelando l'anonimato di chi la effettua. Invito tutti, solo se si hanno spazi adatti, ad adottare, come ho fatto io, qualche povero sventurato. Non lasciamo che l'odio vinca sulla solidarietà. Utilizziamo invece la rabbia per trovare i colpevoli”.

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