LETTERATURA

"Argus, l'inizio", in libreria il nuovo libro dello scrittore di San Cataldo Adriano Nicosia

Torna da oggi in libreria il sancataldese Adriano Nicosia, questa volta con un romanzo fantasy intitolato Argus, L'inizio.

Il romanzo, dotato di una trama generale articolata che ne ingloba altre minori, ritrae personaggi molto affascinanti e ben descritti tramite dialoghi scorrevoli che seguono un ritmo incalzante. La complessità dei soggetti manterrà i lettori attenti e anche, per certi aspetti, preoccupati per i loro destini. Essi sono singolari, ambiziosi, interessanti, con storie diverse e un passato sorprendentemente vissuto.

I protagonisti seguono un particolare idealismo, in un mondo spietato, con molti elementi vitali che possono rispecchiare anche la contemporaneità.

Si rileva un livello di “realismo” completo, come se lo scrittore tenesse a metterlo in risalto insieme alle dinamiche sociali plausibili, che comprende ambiguità morali ed etiche e tragici colpi di scena. Lo stile della narrazione è accattivante e anche la pura brutalità che vi si riscontra è abbastanza convincente.

Non mancano la tragedia, il dolore e i grandi turbamenti, l'umorismo, la nobiltà anche nei cattivi e l'argomento principe che è il senso di giustizia.

Fine ultimo di Nicosia sembra essere l'esplorazione dei conflitti interni che definiscono la condizione umana, il rapporto tra uomini, la giustizia, la stratificazione della realtà, il buon senso e il bisogno degli uomini di dominare altri uomini.

In questa prima avventura fantasy si evidenziano delle basi importanti che caratterizzano il tortuoso cammino che i personaggi sperimentano: la giustizia, l'idealismo, il dovere, i conflitti che nascono da differenti livelli d'impegno sociale, la determinazione a cui gli individui possono arrivare al fine di proteggere la famiglia e migliorare se stessi in un contesto sociale “giusto”, la persona come centro nevralgico di tutto, i motivi per cui gli uomini alimentano la parte oscura, l'esercizio del potere contro il “fare la cosa giusta”, la brutalità della guerra, la dignità dell'uomo, la dura verità contro il consolante inganno.

 

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