Arrestata la 17enne che ha accoltellato la rivale in amore a Gela: ecco le immagini della lite

È stata arrestata la diciassettenne che due giorni fa ha accoltellato una sua coetanea, rivale in amore. I carabinieri della sezione operativa del reparto territoriale carabinieri di Gela, coordinati dalla procura della repubblica per i minorenni di Caltanissetta, hanno arrestato la ragazza per tentato omicidio e porto abusivo di coltello.

La vittima dell’accoltellamento è stata trasportata in ambulanza all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. I medici a causa delle gravi condizioni hanno deciso di operarla d’urgenza. La giovane si trova ancora ricoverata in prognosi riservata.

Tutto è accaduto alle 13 vicino piazza Umberto I a Gela. Le due giovani hanno iniziato una violenta lite e dalle parole presto si è passati ai fatti.  I carabinieri intervenuti sul posto hanno constatato la presenza di una lunga scia di sangue che dalla via Battesimo arrivava fino in piazza Umberto. La diciassettenne dopo aver accoltellato la sua coetanea è scappata.

I carabinieri hanno raccolte le testimonianze per comprendere l’accaduto e rintracciare la responsabile che è stata subito identificata. La ragazza è stata rintracciata.

Da una prima ricostruzione è emerso che tra le due giovani, che frequentavano lo stesso corso di formazione per estetista, c’erano rancori sentimentali. Al culmine della lite, una ha delle due ha estratto un coltello a serramanico e ha ferito l’altra. L’arma è stata recuperata grazie alla collaborazione della ragazzina.

La giovane ferita, al termine dell’intervento chirurgico, è stata ricoverata in prognosi riservata. Non è in pericolo di vita ed ha potuto parlare con i carabinieri.

La diciassettenne,  su disposizione della procura della repubblica per i minorenni di Caltanissetta, coordinata dal procuratore Vaccaro, è stata portata in una struttura di accoglienza per minori.

Il sostituto della procura minorile di Caltanissetta Stefano Strino ha definito l'accoltellamento in piazza Umberto a Gela: "Un gesto non istintivo ma premeditato".

La ragazza, secondo la ricostruzione degli inquirenti, aveva pianificato l'aggressione per vendicarsi del fatto che il fidanzato l'avesse tradita con la vittima. Il giorno prima dell'aggressione si era anche recata in un negozio di ferramenta per acquistare il coltello a scatto, con lama da 9 centimetri. La sera del 3 dicembre la giovane indagata aveva incrociato per strada e inveito contro la rivale e, secondo gli investigatori, voleva avventarsi contro di lei, ma non era riuscita ad aggredirla perché l'altra si era allontanata.

La mattina del 4 è esplosa la violenza. Le due giovani hanno iniziato una colluttazione l'indagata avrebbe estratto il coltello colpendo l'altra minore con una coltellata all'addome e ha poi preso lo zainetto della coetanea rovesciandone a terra il contenuto.

Nel corso della conferenza stampa, svoltasi stamattina a Caltanissetta, in cui sono stati diffusi alcuni dettagli sul caso il pm dei minori Strino ha aggiunto: "E' un fatto che lascia inorriditi perché coinvolge due minorenni ed è dettato da motivi futili visto che parliamo di fidanzamenti tra minorenni che nascono e muoiono rapidamente".

Il comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta Baldassare Daidone ha dichiarato che: "A Gela la videosorveglianza assume un ruolo fondamentale anche per far fronte a un tipo di criminalità diverso rispetto a quello che siamo abituati a combattere nella nostra provincia..

"Un fatto che lascia attoniti - ha aggiunto il comandante del Nucleo territoriale dei carabinieri di Gela, il tenente colonnello Antonio De Rosa - l'amore non è una cosa futile, però è assurdo arrivare a questo tipo di esasperazione". Adesso la giovane indagata sara' interrogata dal gip dei minori.

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