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GELA. Spavaldi, spregiudicati, sfrontati ma anche con pochi soldi nelle tasche e sempre alla ricerca di qualche «colpo» da fare. La cocaina era «veleno» e pur di far quanti più soldi possibili veniva allungata con Aulin e bicarbonato, mentre le dosi di coca e erba venivano nascoste fra le grondaie.
È quanto emerge dall’inchiesta «Praesidium», condotta dagli agenti del commissariato di Gela e coordinata dalla Procura del tribunale di Gela e dalla Procura dei Minorenni di Caltanissetta culminata con l’arresto di 12 persone, cinque delle quali sono solo dei minorenni. Ancora piccoli e con tanta voglia di far carriera nella criminalità, dettando le loro regole nel quartiere Sant’Ippolito.
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