Giuliano Ferrara torna in tv: scoppiano le polemiche

Il giornalista prenderà il posto che fu di Enzo Biagi con un programma che andrà in onda subito dopo il tg delle 20. L'opposizione insorge
Caltanissetta, Archivio

ROMA. "Ho avuto l'offerta di rifare la mia vecchia rubrica Radio Londra e l'ho accettata". Torna in Rai, su richiesta del direttore generale, Mauro Masi, Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, ex ministro di Silvio Berlusconi e nuovamente, da quando è scoppiato il caso Ruby, ascoltato consigliere del premier. Insieme al già annunciato sbarco di Vittorio Sgarbi su Rai1, l’arrivo di Ferrara, avrebbe la funzione di un “bilanciamento filo-berlusconiano” di programmi quali Annozero e Ballarò, come per altro affermato ieri dallo stesso Sgarbi. Ferrara dovrebbe avere, a partire dalla primavera, uno spazio quotidiano su Rai1 dopo il Tg1 delle 20, nella stessa collocazione in cui andava in onda Il Fatto di Enzo Biagi. L’annuncio del nuovo programma di Ferrara è arrivato ieri, nello stesso giorno in cui appariva sul quotidiano di cui è direttore, un’intervista a Masi. Circostanza che ha inasprito le polemiche, legate però soprattutto alla chiara collocazione politica e alla vena polemica di Ferrara, recente promotore della manifestazione pro-Berlusconi in risposta allo scandalo Ruby.


Commentava così, ieri, il consigliere Rai di minoranza Nino Rizzo Nervo: “Tutti sanno che Ferrara é ridiventato l'intelligente e colto consigliere del principe. Ancora una volta quindi Masi si limiterebbe ad attuare gli ordini del capo”. Ancor più battagliero il leader dell’Usigrai, Carlo Verna: “Masi parla al Foglio e cerca di rilanciare la sua immagine, disperatamente aggrappato alla poltrona; Ferrara palesatosi consigliere del principe prenota uno spazio di massima visibilità in Rai, siamo alla propaganda scandalo coi soldi di tutti".


Quanto alla trasmissione di Vittorio Sgarbi, si conosce il titolo provvisorio “Il bene e il male”, e si pensa che debba partire in aprile, in prima serata su Rai1, forse il martedì in concorrenza con Ballarò. Non parlerà di cronaca, "ma – dice lo stesso Sgarbi - di Lorenzo Lotto o Michelangelo, parlerà di valori, quindi ispirata alla cultura". Sgarbi commenta positivamente anche l'arrivo di Giuliano Ferrara come "un bilanciamento di posizioni. Ferrara e io - ha concluso - siamo sicuramente due rappresentanti di un pensiero che qualcuno chiama berlusconiano, ma la verità è che lo abbiamo preceduto".  E in Rai, sul 2, da lunedì 7 marzo, tornerà anche Maurizio Costanzo, con un talk-show, “Maurizio Costanzo Talk” che andrà in onda ogni giorno alle 18.40, dal lunedì al venerdì.

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