L'ALLARME

Il procuratore Lotti: a Gela troppi minorenni spacciatori

Lo spunto per la denuncia di talune devianze giovanili è giunto dalla operazione antidroga eseguita ieri dalla polizia sull'asse Gela-Niscemi che ha portato in carcere sei persone (due di Gela e quattro di Catania)

GELA. «Cinquantotto chili di droga sequestrati negli ultimi sei mesi nel comprensorio gelese ma soprattutto troppi minorenni coinvolti nel traffico degli stupefacenti, come consumatori e come spacciatori, sono gli elementi a conferma di un profondo disagio giovanile che alimenta l'evasione e l'elusione dell'obbligo scolastico e il rischio di finire arruolati nelle file della criminalità». A suonare il campanello di un allarme sociale ormai radicato, sono stati i dirigenti (Francesco Marino e Gabriele Presti) e i funzionari del commissariato di polizia di Niscemi e di Gela, d'intesa con il procuratore della Repubblica, Lucia Lotti, nel corso di un incontro con i cronisti, alla presenza del nuovo questore di Caltanissetta, Bruno Megale.

Lo spunto per la denuncia di talune devianze giovanili è giunto dalla operazione antidroga eseguita ieri dalla polizia sull'asse Gela-Niscemi che ha portato in carcere sei persone (due di Gela e quattro di Catania). Nell'analisi degli inquirenti anche «la risposta
insufficiente delle istituzioni che si rivelano - ha detto il procuratore, Lotti - non adeguatamente attrezzate, per molteplici motivi, ad affrontare questo allarmante fenomeno».

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