RIFIUTI

Allarme percolato, il Comune di Serradifalco sostituisce l’Ato

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Un allevatore ha già segnalato ai carabinieri «il trasbordo» di liquami ed il rischio che si infiltrino nelle falde acquifere

SERRADIFALCO. «Il Comune si appresta a sostituirsi all’Ato ambiente Cl1 per rimuovere il percolato della discarica dismessa di contrada Martino la cui gestione post mortem spetterebbe, alla società d’ambito». L’annuncio dell’assessore all’Ambiente e vicesindaco di Serradifalco, Lillo Speziale, giunge all’indomani dell’affidamento, da parte dell’ufficio tecnico del municipio, ad una ditta esterna, per complessivi tremila euro, degli «interventi di urgenza per il prelievo, trasporto, conferimento e smaltimento del percolato» prodotto dalle due adiacenti ex discariche gestite dal Comune. E, soprattutto, dalla segnalazione, da parte di allevatori e coltivatori i cui terreni confinano con i tre siti, del presunto «aumento del percolato affiorato ai confini a valle di una delle tre discariche. Quella gestita dall’Ato ambiente Cl1».

Il vicesindaco Speziale lega l’intervento sostitutivo con fondi del bilancio del municipio «alla mancata liquidità della società d’ambito, che, appunto per ciò, ha chiesto all’amministrazione comunale di anticipare i settemila euro preventivati per eseguire il prelievo, il trasporto e lo smaltimento del percolato». «Ed anche perché – aggiunge subito dopo l’assessore – le eventuali denunce di inquinamento giungerebbero al sindaco, essendo egli la massima autorità sanitaria locale». In effetti, sono più di una le denunce presentate alla locale stazione dei Carabinieri da Giovanni Butticè, un imprenditore di bestiame i cui allevamenti sono condotti in terreni poco distanti dai tre siti di contrada Martino. In ognuna delle quali è segnalato il presunto “trasbordo del percolato”. E il supposto rischio «che i liquami possano infiltrarsi sottoterra e giungere nelle falde acquifere, oltre a scaricarsi in un pozzetto, scorrere superficialmente e infine riversarsi nel torrente Gallo d’oro e immettersi poi nel fiume Platani». Tanto che in più di una occasione i tecnici dell’Arpa di Caltanissetta, assieme ai militari dell’Arma di Serradifalco, si sono recati sul posto per prelevare campioni di acqua da sottoporre ad analisi chimiche di laboratorio. Sull’ultima delle numerose denunce, però, il commissario straordinario della Srr, che subentrerà all’Ato nella gestione del servizio dei rifiuti, Enrico Vella, ha annunciato che «lunedì, alla riapertura degli uffici, sarà diramata una nota».

In quanto al pompaggio del percolato dai due siti gestiti spetta dal comune di Serradifalco, questo è stato deciso dopo che, da «un sopralluogo effettuato presso le discariche dismesse site in contrada Martino, è stata constatata la presenza di percolato all’interno dei pozzetti di raccolta interni alle discariche, accumulatosi a seguito delle piogge invernali». Anche perché ritenuto necessario in quanto «potenzialmente pericoloso per l’ambiente circostante e per la tutela della salute pubblica».

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