L'INIZIATIVA

Caltanissetta, studenti in Spagna per un progetto su sport e cucina

CALTANISSETTA. Esperienza di respiro europeo per gli studenti nisseni dell’IPSIA (Istituto Professionale per i Servizi l’Industria e l’Artigianato) «G.Galilei» che sono appena rientrati da Motril in Spagna, per partecipare, nella scuola "Ave Maria Varadero", alle attività di apprendimento, insegnamento e formazione secondo quanto previsto dal progetto: "Healthy We - Future Garantee», cofinanziato dalla Commissione Europea. Gli studenti, coerentemente con gli obiettivi del progetto che si prefigge di educare i giovani ad un corretto e sano stile di vita, sono stati coinvolti in una serie di attività culinarie e sportive: «padel», acquagym, arrampicata, calcio, pallacanestro e lunghi percorsi a piedi in città e attraverso parchi naturali. Hanno anche effettuato forum ed un monitoraggio sull'intero incontro i cui risultati saranno analizzati e pubblicati sul sito del Progetto. I meeting tra i docenti, hanno, invece, permesso di valutare l’andamento del progetto e pianificare il lavoro che occorrerà portare avanti fino al prossimo incontro che si terrà, nel mese di maggio in Romania.

Oltre ad essere stati ricevuti dalla sindaca della città di Motril e di Salobreña, gli alunni, insieme ai loro partner stranieri, hanno presentato le rispettive scuole di appartenenza, le proprie città e Paesi di provenienza nonché le loro ricerche sull'obesità incentrate sulle sue cause, gli effetti fisici, sociali e psicologici, i tassi di obesità che si registrano in tutto il mondo, i modi per prevenirla e le possibili soluzioni; è stato anche affrontato il tema della sicurezza degli alimenti. Non sono mancate visite culturali tra cui quelle guidate al museo della canna da zucchero di Motril, del miele e del museo storico di Lanjaròn e dell’Alhambra, il famoso complesso palaziale andaluso a Granada.

«Il bilancio del meeting è stato molto positivo - ha raccontato la professoressa Sonia Miserendino, che con la docente Ilaria Matina ha guidato i ragazzi italiani - gli studenti non solo sono diventati più consapevoli dell’importanza degli effetti benefici di una sana e corretta alimentazione e dello sport, ma, avendo ricevuto ospitalità presso famiglie locali, hanno anche avuto l'opportunità di entrare veramente in contatto con una nuova cultura europea, cogliendone analogie e differenze rispetto alla propria. Infine grazie all’interazione e alla cooperazione con coetanei di diverse nazionalità hanno avuto l’opportunità di mettere in campo la loro capacità di comunicare in lingua inglese e di sviluppare quelle competenze interculturali e trasversali che sono fondamentali ai fini della crescita personale e della cittadinanza attiva».

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