TRADIZIONI

Da Palermo a Milena: 50 universitari per studiare oggetti e dialetti di un tempo

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MILENA. Ricordare il passato, rivivere la storia attraverso gli oggetti, la cultura ed i dialetti di un tempo oramai remoto. Sono queste le direttive principali che spingeranno ben cinquanta studenti del Corso di Laurea in Lettere dell’Università di Palermo ad effettuare una visita didattica di tre giorni a Milena.

È la scelta del piccolo borgo non è casuale, visto che proprio nel cosiddetto «Paese delle robbe» il tempo pare essersi fermato, quasi congelato grazie ad una tradizione orale che ancora oggi viene tramandata di generazione in generazione. Il laboratorio etnodialettale, finanziato dall’Ateneo e coordinato dalla professoressa Marina Castiglione, prevede una full immersion fra attrezzi della vita rurale e informatori locali.

Il progetto di studio e ricerca, dal titolo “Tra story telling e ricerca sul campo: gli oggetti raccontati della Casa Museo della civiltà contadina di Milena“, al via da domani, prevede inchieste sul campo per la raccolta di testi orali connessi a etno-storie che raccontino la vita degli oggetti del Museo etnoantropologico.

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