LA POLEMICA

Primarie del Pd, Di Cristina: «Nessun seggio occulto a Gela»

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GELA. «Chiedo scusa alla città. Non mi dimetto perché devo tutelare gli interessi del partito. Quanto è successo mi tocca profondamente dal punto di vista umano e politico. Ho sofferto tantissimo ma dimostrerò che abbiamo fatto tutto in maniera regolare. Non ci sono stati brogli elettorali, tutto è avvenuto alla luce del sole. Non è stato allestito nessun seggio occulto».

Ha esordito così il segretario locale del Pd, Peppe Di Cristina, dopo la bagarre scoppiata domenica scorsa nel gazebo allestito in piazza Martiri della libertà, dove erano in corso le primarie del Pd e il cui voto è stato annullato dalla commissione nazionale per il congresso dopo la denuncia presentata da alcuni esponenti di «Sicilia Futura» e alcuni crocettiani che dopo la telefonata del Governatore ai suoi sostenitori gelesi hanno fatto un passo indietro e successivamente presentato un ricorso per far sì che il voto gelese venga dichiarato regolare.

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