TRIBUNALE

Caltanissetta, il consigliere si difende: "Non ho mai preso né soldi né materiale della coop"

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CALTANISSETTA. Lampi in aula si preannunciavano e lampi sono stati. Con l'ex capogruppo consiliare del Pd, Angelo Scalia - anche se la vicenda giudiziaria lo ha coinvolto non per la sua veste politica, quanto a titolo personale – che ieri in aula s'è difeso a tutto campo sottoponendosi anche al fuoco di fila del contro-esame di pm e parti civili. È accusato di truffa.

«Non ho mai preso né soldi, né materiale da quella cooperativa, anzi ad oggi non ho percepito neanche il mio compenso come progettista», ha sostenuto.

Sì, perché tutta ruota attorno alla mancata realizzazione di 5 villette bifamiliari nella zona di contrada Firrio per conto della cooperativa «Todesca» - ora parte civile insieme a cinque soci (assistiti dall’avvocato Giacomo Vitello)- ed i cui lavori avrebbe dovuto curarli la società «Area srl» - nata nel 2009 - che, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto capo allo stesso Scalia.

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