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LA DISAVVENTURA

Caltanissetta, smarrisce il bancomat al lavoro: in mezz’ora prelevati 500 euro

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La vittima del raggiro è un cinquantenne che ha presentato una denuncia

CALTANISSETTA. Un artigiano nisseno ha pagato a caro prezzo quella che sembra una disattenzione. Dal suo bancomat - forse smarrito o trafugato nel laboratorio in cui lavora - nel volgere di qualche ora, qualcuno aveva già prelevato cinquecento euro in una sola operazione. La vittima del raggiro è un cinquantenne che giovedì a conclusione del turno di lavoro si era accorto che dal portafoglio mancava proprio la carta bancomat e presumendo di averla perduta si era recato in banca dove aveva aperto il conto corrente per denunciare lo smarrimento e per farla quindi bloccare.

In banca però sono arrivate le sorprese certamente poco gradite per l'artigiano. Dopo avere effettuato l'estratto conto dall'operatore di sportello apprendeva che qualcuno con quella carta aveva prelevato indebitamente cinquecento euro in un sol colpo.

All'uomo non è rimasto altro da fare che recarsi in questura a sporgere denuncia senza però fornire indicazioni utili (smarrimento o furto) su come avesse perduto il bancomat.

Sorprende, comunque, la rapidità con cui ha agito chi era entrato in possesso della carta dell'artigiano e soprattutto ad individuare i numeri del codice segreto che hanno reso possibile il consistente prelievo di soldi. Ormai, come suggeriscono fonti della questura, bisogna fare grande attenzione nell'uso e nella custodia delle carte bancomat.

In città sono state denunciate decine e decine di casi di clonazioni che hanno provocato alla fine salassi veri e propri in ignari correntisti incappati in un sistema truffaldino difficilissimo da arginare. E sistematicamente vengono utilizzate per acquisti di capi d'abbigliamento o di materiale elettronico in città del nord Italia e dell'Europa dell'est. Qualcuno ha anche scoperto di avere fatto acquisti nella lontana Colombia dove ovviamente non si era mai recato. Un fenomeno in piena espansione (più di cento i casi denunciati dall'inizio dell'anno in questura comprese le frodi informatiche) che impone a tutti di tenere gli occhi bene aperti soprattutto quando vengono effettuati acquisti on-line.

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