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Il procuratore Consolo lascia Caltanisetta per il Dap

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CALTANISSETTA. Riparte la corsa per coprire il posto di procuratore generale nel distretto della Corte d'Appello nissena. A distanza di otto mesi dal suo insediamento, il capo dell'ufficio Santi Consolo è stato chiamato alla guida del Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria) incarico sicuramente di gran prestigio. La nomina, che ha colto di sorpresa gli ambienti di Palazzo di Giustizia, spalanca di fatto le porte alla sua successione i cui tempi non saranno sicuramente brevi. Santi Consolo, già da ieri, è tecnicamente "fuori ruolo" dai ranghi dell'amministrazione della giustizia e la reggenza dell'ufficio è stata affidata al sostituto procuratore generale più anziano Fabio D'Anna; a completare l'ufficio gli altri tre sostituti Fernando Asaro, Lucia Brescia e Antonino Patti che aveva retto la procura generale durante la "vacanza" intercorsa fra il trasferimento di Roberto Scarpinato a Palermo e la nomina di Consolo. Il nuovo capo del Dap è stato nominato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Guardasigilli Andrea Orlando ma il suo nominativo figurava già in un lotto ristrettissimo di pretendenti fra i quali l'attuale capo di gabinetto dello stesso ministro della Giustizia. Il distretto giudiziario nisseno si rivela, dunque, una importante base di lancio verso incarichi romani di grandissima responsabilità.

Lo era stato per Giovanni Tinebra, nisseno, capo della Procura negli anni delle grandi inchieste sulle stragi di mafia chiamato a guidare l'organismo prima di tornare in magistratura da procuratore generale a Catania, incarico tutt'ora rivestito. Adesso è la volta di Santi Consolo arrivato nel capoluogo nisseno il 7 marzo a dirigere un ufficio che ha ottenuto indubbi successi. Il Dap - in passato diretto da magistrati di altissimo profilo, fra tutti va ricordato Giancarlo Caselli - è un mega organismo che sovrintende alla gestione delle carceri italiane e di risorse umane notevoli con 55mila agenti di polizia penitenziari.

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