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SICUREZZA

Videosorveglianza a Caltanissetta: impianti collocati e mai entrati in azione

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CALTANISSETTA. Sono state tutte - o quasi - installate ma è come se non ci fossero. Le ottanta telecamere destinate a sorvegliare i luoghi sensibili della città, del centro e della periferia, non sono state ancora attivate o meglio non sono state ancora collegate con la sala operativa della polizia municipale e pertanto il loro funzionamento è stato ulteriormente prorogato. Gli impianti di videosorveglianza erano stati acquistati dal Comune attraverso un finanziamento del Ministero dell'Interno nell'ottica del piano sicurezza già attuativo in altri comuni dell'isola. In città dopo il loro collaudo, almeno di quelli già installati, tutto sembra essersi fermato mentre da più parti arrivano richieste di privati cittadini o di uffici pubblici. L'ultimo caso, a dir poco clamoroso, al cimitero Angeli dove è stata asportata la centenaria campana d'ottone ha scatenato la polemica. Tardivamente ci si è accorti che una telecamera piazzata all'altezza del cancello principale è disattivata, mentre quella collocata a poca distanza dalla Soprintendenza a protezione di Santa Maria degli Angeli indirizzata sui monumenti (chiesa a convento) appena restaurati non ha potuto riprendere la scena.

L'autore resterà per sempre ignoto. Paradossalmente la nuova videosorveglianza non è stata ancora attivata mentre i pochi impianti collocati anni addietro non sono più funzionanti. Ed è addirittura successo che le telecamere piazzate la scorsa primavera in una delle strade del centro storico (via San Calogero) dove si formano continuamente discariche abusive sono state rimosse dalla stessa ditta che le aveva installate. Il contratto infatti era scaduto. Si erano riveliate utilissime almeno in due casi quando la polizia municipale "leggendo" le immagini era riuscita a risalire a chi depositava indiscriminatamente sacchetti della spazzatura nelle spiazzo a ridosso della scuola "Capuana".

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: la strada, nonostante i frequenti passaggi degli operai di Caltambiente, è tornata ad essere sporchissima. Che sul "versante sicurezza" regni un po' di confusione è dimostrato anche dal fatto che non si sa ancora come, dove e in che numero piazzare gli impianti a San Giuliano una delle zone più belle e più bersagliate della città. Per l'installazione si sta cercando di siglare una intesa fra Curia (proprietaria dell'intera area) e Comune; forse in aggiunta alle due esistenti (e non utilizzabili) ne verranno piazzate altre due. Il banco di prova resta per far partire un servizio peraltro utilissimo resta il collegamento con la operativa della polizia municipale dove i locali disponibili sono esigui. Probabilmente, come viene ipotizzato da qualche parte, i collegamenti potranno essere avviati dopo il trasferimento del corpo dei vigili urbani nella vicina scuola "San Michele", sempre in via DE Gasperi dove sono in corso i lavori di adeguamento. L'edificio, infatti, dovrà ospitare non solo il comando di polizia municipale ma anche gli uffici della solidarietà sociale; il trasferimento dovrebbe avvenire in primavera. (*SGA*)

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