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"Clown Hysteria" a San Cataldo: denunciati 7 minorenni che terrorizzavano passanti

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Foto d'archivio

CALTANISSETTA. La "Clown Hysteria", nuova moda, se così può definirsi, che impazza da qualche tempo sul web, arriva anche a San Cataldo. Questa volta però è costata la denuncia a piede libero a sette minorenni che, mercoledì, nella tarda serata, mascherati da clown e scheletri, hanno terrorizzato i passanti imitando gli ormai noti video che circolano su internet da una parte all'altra del mondo.

Tutto è nato dalla richiesta di aiuto di due ragazze, di cui una minorenne, rifugiatesi presso la Tenenza Carabinieri di San Cataldo in stato di agitazione e soccorse per un attacco di panico, le quali hanno raccontato di essere state poco prima seguite e rincorse da due individui mascherati da clown e scheletro, in via Ugo Foscolo e poi in via Peppino Impastato di San Cataldo.

I militari del Nucleo Radiomobile di Caltanissetta si sono messi alla ricerca dei giovani, trovati non lontano dalla caserma, ed hanno scoperto che i sette minori si erano “divertiti” a turno a inseguire macchine e passanti, terrorizzandoli e filmando il tutto con i loro smartphone, con l’intento di diffonderli successivamente in internet.

I giovani, senza opporre nessun tipo di resistenza, hanno ammesso il tutto e consegnato spontaneamente ai carabinieri due maschere (abbigliamento completo più maschera per il viso), raffiguranti un clown e uno scheletro, e i loro cellulari nei quali contenevano i video della “bravata”.

I minori, tutti di età compresa fra i 14 e i 17 anni, sono stati portati in caserma e, dopo i necessari atti di polizia giudiziaria, riaffidati ai loro genitori, nel frattempo convocati in caserma dagli stessi Carabinieri.

Lo scherzo di cattivo gusto e legato al fenomeno della “Clown Hysteria”, costerà ai minori una denuncia a piede libero per aver camuffato la loro identità e il viso in luogo pubblico e senza giustificato motivo, ai sensi dell’articolo 5 della Legge 152 del 1975. Per i passanti tanta paura, ma per fortuna lo “scherzo” non è degenerato in tragedia.

© Riproduzione riservata

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