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Campofranco, assolto mafioso "in processione"

CAMPOFRANCO. Assolto il boss di Campofranco finito alla sbarra… per avere partecipato a una processione religiosa. Già, lui che per la magistratura ha avuto un ruolo di primissimo piano in Cosa nostra nissena, ora s’era ritrovato nei guai per «doveri» di devozione. Una vicenda che quanto a singolarità non sembra peccare proprio.

Domenico «Mimì» Vaccaro (assistito dall’avvocato Claudio Testa), per gli inquirenti, non avrebbe potuto partecipare alla processione del Venerdì santo di due anni fa in paese. Perché era sottoposto a sorveglianza speciale sull’onda dei 10 anni o poco meno trascorsi in cella in regime di «41 bis». È stato poi scarcerato decorrenza dei termini nel luglio del 2012.

Ma adesso il giudice Salvatore Palmeri, accogliendo la tesi della difesa, ha assolto l’allora capomafia. «Il fatto non costituisce reato» la motivazione alla base del pronunciamento emesso ieri pomeriggio. Mentre, di contro, la procura ne ha chiesto l’affermazione di colpevolezza.

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