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Maltratta la compagna per settimane, a giudizio operaio di Vallelunga

Sarà processato perché accusato di essere stato un marito violento. Questa l'etichetta che gli è stata legata dall'accusa sull'onda di suoi presunti comportamenti aggressivi contro la sua ex compagna. Condotte che poco più di un anno addietro gli sono pure costati l'arresto.

A giudizio va adesso un operaio di Vallelunga. È il trentunenne Andrea Coffaro (assistito dagli avvocati Giuseppe Dacquì e Ruggero Mancino) che sarà chiamato in aula, al cospetto del giudice per rispondere di maltrattamenti ai danni della compagna. È stato il sostituto procuratore Massimo Trifirò, sulla base delle indagini curate dai carabinieri, a chiedere e ottenere un procedimento a suo carico che dovrà istruirsi.

La vicenda è culminata nel settembre dello scorso anno con l'arresto dell'imputato il quale, però, ha beneficiato dell'immediata concessione dei domiciliari. Un mese più tardi, poi, i giudici del tribunale del riesame, accogliendo l'istanza presentata dal collegio difensivo del trentunenne ha disposto la sua definitiva scarcerazione fissando dei paletti. Già, perché gli è stato imposto di stare lontano dalla donna. Così Andrea Coffaro, avendo potuto lasciare la sua abitazione ha deciso di trasferirsi a Mussomeli.

La parentesi giudiziaria nei suoi confronti ha preso le mosse nel momento in cui, la sua compagna, ha deciso di rompere il muro del silenzio. Di uscire allo scoperto per denunciare una presunta situazione di forte criticità e vessazione che avrebbe vissuto durante la loro convivenza.

Per settimane e settimane - secondo la tesi accusatoria sulla base del raccolto della vittima e le verifiche prodotte dai carabinieri - la giovane donna avrebbe subito in silenzio gli umori del compagno. Senza ribellarsi. Almeno fino a quando, in lei, la misura si è fatta colma.

L'articolo completo nell'edizione di Agrigento, Caltanissetta ed Enna del Giornale di Sicilia di oggi.

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